Il Parco del Gran Paradiso, primo Parco Nazionale Italiano istituito nel 1922, è indissolubilmente legato allo stambecco delle Alpi, mammifero ungulato che, a differenza di altre specie, non si è estinto, ma vive oggi su gran parte dell'arco alpino. Dal 1821, quando il governo piemontese ne proibì la caccia con l'introduzione delle "Regie Patenti", alla fine della seconda guerra mondiale il numero degli stambecchi aumentò in modo significativo, ma subì anche drastiche riduzioni. Dal 1945 il parco riprese nuovo vigore con la guida di Renzo Videsott, Commissario Straordinario e primo direttore del parco dal 1947 al 1970. Con l'ampliamento del 1979 il Parco raggiunse l'attuale superficie di 70.000 ettari. Il Parco Nazionale del Gran Paradiso è gemellato dal 1972 con il francese Parco della Vanoise, costituendo la più vasta area protetta delle Alpi Occidentali. L'assetto del Parco è diventato definitivo con l'entrata in vigore della Legge Quadro sui parchi del 6 dicembre 1991, che detta i principi fondamentali per l'istituzione e la gestione delle aree naturali protette. Il Parco si inserisce in Val d'Aosta con le Valle di Cogne, la Valsavarenche e la Valle di Rhemes; il versante piemontese invece è occupato dalla Valle dell'Orco e dalla Val Soana. Tutte le valli hanno un Centro Visitatori/Informazioni. Valnontey a pochi chilometri da Cogne è sede del Giardino alpino Paradisia. Come nel Parco Nazionale dello Stelvio ricchissime sono la flora e la fauna anche se il numero degli esemplari, come la popolazione di stambecchi, è diversa.
Nel Parco le possibilità di escursioni sono tantissime, ne propongo una sul versante Valdostano e una su quello Piemontese.
Alpe Money
Partendo da Valnontey a 1667 m si percorre il fondovalle con segnavia n. 22 e si raggiunge il caratteristico alpeggio di Vermiana a 1731 m. Poco oltre si devia seguendo il ripido sentiero indicato con il n. 22 C e con salita faticosa si supera una prima fascia rocciosa. Dopo un tratto pianeggiante si prosegue di nuovo con ripida salita e con un ultimo saliscendi si arriva al bivio per il Bivacco Money. Attraversando rocce montonate e zone umide si arriva all'Alpe Money a 2327 m. Dall'alpe si può salire al bivacco in circa un'ora e mezza, ma la salita è adatta ad escursionisti esperti.
Taou Blanc
Dal Rifugio Savoia a 2534 m al Colle del Nivolet si imbocca il sentiero 9 A fino all'Alpe Riva. Si prosegue tra i laghi Rosset e Leità e più avanti vicino ai laghi Trebecchi. Si sale per un ripido pendio entrando nel lunare Vallone del Leynir ricco di particolari aspetti geomorfologici. Dopo un tratto su detriti minuti si arriva al Colle del Leynir a 3084 m, dove è ben visibile la morfologia del Ghiacciaio di Vaudaletta. Un passaggio esposto sopra il colle e un'oretta di fatica permettono di arrivare al Taou Blanc, a 3438 m, dove la vista si apre dal Monte Bianco fino alla cima del Gran Paradiso.









